Bintan Island Club Med: la mia prima volta in Indonesia

Bintan Island Club Med:

la mia prima volta in Indonesia

« Seconda stella a destra

questo è il cammino

e poi dritto

fino al mattino.

Non ti puoi sbagliare perché

quella è l’isola che non c’è »

Circa un’ora dopo la partenza in traghetto da Singapore verso Bintan Island, la mia testa canticchiava questa canzone, ininterrottamente. Natura selvaggia e sfrontata. Stradine d’asfalto che si srotolavano fra palme e foreste. ero finalmente arrivata, per la prima volta in Indonesia. Temporali estivi, profumo di terra bagnata e poi di nuovo sole, mare, palme. Uno dei miei primi ricordi di Bintan Island è da un’amaca, ad osservare il mondo a testa in giù. Silenzio. Palme, sabbia bianchissima ed il resort che ci ospita per la nostra settimana indonesiana Club Med Bintan Island che rimette in pace anima e corpo. Bintan ha il sapore di ravioli al vapore da assaggiare con le bacchette e poi sa di cocco. La mia stanza affaccia sul verde, le palme e poi c’è il mare, a pochi passi. L’isola è la più grande delle isole Riau nel mar Cinese Meridionale.

La mia prima giornata a Bintan l’ho vissuta e respirata davvero. A volte hai bisogno di esplorare, di camminare tanto, di stancarti, di toccare con mano ogni angolo, di lasciarti incantare, altre volte, invece, in alcuni luoghi, almeno per un po’, devi solo restare ferma ed in silenzio, da sola. Ero sull’amaca, alle mie spalle il resort, di fronte a me il mare e le palme ed ero avvolta in un naturale silenzio. Non parlo di un silenzio silenzioso, ma quello del rumore del vento, delle palme, del cigolio impercettibile dell’amaca, di una scimmietta che passava nell’erba accanto a me. Qualche ora più tardi ero sdraiata in spiaggia, poco prima del tramonto, uno dei più affascinanti di sempre. C’era un cielo color prugna e caramello, un mix delicato e in spiaggia c’era una donna vestita con un completo di lino bianco, con lunghi capelli bianchissimi. Ero seduta poco lontano da lei e mi invitava a sedermi accanto a lei. Quando sei in viaggio la percezione di tutte le cose sono diverse, se le immagini quando sei a casa, sul tuo divano, tutto avrebbe una prospettiva diversa, poi sei lì e tutto cambia. Lei era Australiana, era a Bintan Island per due settimane di Yoga e ricerca interiore, alla ricerca del senso della vita, delle cose semplici, di quelle importanti. Mi ha chiesto solo ‘Nella tua vita stai facendo quello che avresti voluto fare?’ mi sono guardata intorno, nel mio momento preferito della giornata, il più romantico e malinconico, fra il rumore di onde e di palme, con i piedi che affondavano nella sabbia farinosa, ed ero lì per lavoro, per un sottile disegno che guida la mia vita e che mi ricorda sempre che sono nel perfetto incastro di ciò che avrei voluto per me. ‘Sì. Sono esattamente dove vorrei essere’. Il mio primo ricordo di Bintan è qui, non ho mai più rivisto quella donna.

La nostra prima sveglia a Bintan suona presto per una lezione di Yoga in una parte del resort completamente immersa nella foresta con vista sul mare. Dopo pochi minuti dal nostro inizio si scatena un temporale tropicale, uno dei momenti più intensi e particolari. Noi abbiamo continuato Yoga e meditazione mentre il vento increspava il mare, l’aria si faceva particolarmente fresca ed il rumore di foglie ci circondava, avreste potuto pensare che il temporale fosse stato un imprevisto poco piacevole ed invece si è rivelato l’ingrediente magico della nostra lezione. Inutile dirvi che solo qualche ora dopo splendeva il sole, tutto passa.

Quello che non dovreste assolutamente perdervi, a Bintan, è la doppia escursione alle Mangrovie. Una canoa che fende lo specchio d’acqua nella natura incontaminata alla scoperta di particolari specie di serpenti e di uccelli, una cena tipica sul posto e poi, di nuovo in barca per un’escursione in notturna a luci completamente spente e milioni e milioni di lucciole, sarò ripetitiva, ma il momento era davvero magico.

Un’altra escursione consigliata sull’isola è quella che vi porterà ad incontrare e toccare con mano gli elefanti. Immaginarli immensi è qualcosa, trovarsi difronte un elefante è un’altra cosa, sedersi sulla groppa, sentire i movimenti ad ogni passo, avere le sue orecchie immense che sventolando si appoggiavano alle gambe è tutta un’altra storia. Da aggiungere alle storie dal mondo da raccontare.

Club Med è un rifugio, in un paradiso di foresta e spiaggia bianchissima, il vostro soggiorno in un resort Club Med significa All inclusive, dal cibo alle bevande, al bar o al ristorante, attività sportive come trapezio volante, tiro con l’arco, Windsurf o vela o un percorso di Yoga, come nel mio caso. La cucina fa parte dell’esperienza che vivrete nel Resort, parliamo di una cucina che si è lasciata contaminare, uno stile fusion fra sapori cinesi, indonesiani, thai e giapponesi. Dopo aver assaggiato e annusato per giorni spezie e sapori asiatici, abbiamo anche cucinato: Nasi Goreng, aglio e cipolla da soffriggere insieme, un mix di verdure da saltare in padella, riso basmati e salsa soia anche nella versione dark, un pizzico di sale e di pepe una spolverata di peperoncino insieme ad aroma di pollo e cipolla croccante, ecco, l’Indonesia ha un po’ questo sapore. Riuscite a sentirne l’odore?

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