Mikki More: il prodotto salva capelli?

Ogni giorno ricevo molti comunicati stampa, molti sono interessanti e sarebbe bello poter condividere ogni news ed informazione qui, sul blog ma, dal momento che non amo il copia incolla che spesso vedo in giro, e rielaborare personalmente ogni notizia richiede molto tempo, spesso, desisto. Sbaglio, ne sono convinta, ma spero un giorno di potermi dedicare con calma e con passione alla scrittura.
Una breve parentesi per dirvi che ho ricevuto un comunicato stampa che mi ha davvero colpita, parla di una donna, di una malattia ed ha un lieto fino grazie alla determinazione e all’amore.
Vi riassumo brevemente la storia, Michela (creatrice del marchio Mikki More) è una giovane mamma italiana  che ama viaggiare ed intraprende un viaggio in Africa dove contrae una grave infezione batterica. Michela combatte per un anno contro questa grave malattia senza mai perdere le speranze, ma l’infezione la rende diversa, e non ha più la sua chioma di capelli che le infondevano sicurezza. Sul commercio nessun prodotto l’aiutava ad ottenere il risultato sperato, così, grazie all’aiuto di un businessman americano, il quale brevetta un prodotto a base di olio di noce di cocco di Tahiti, i capelli di Michela sono rigenerati e due mesi dopo il prodotto è pronto per essere presentato al mercato. Inutile dire che a New York è già un bestseller.
Ora, che vogliate credere o meno a questa storia a lieto fine, io mi sono incuriosita ed ho provato il prodotto.
Premetto, io ho la cute grassa e le lunghezze super disidratate a causa delle decolorazioni dovute allo shatush, quindi la mia particolare esperienza è relativa ai  miei capelli. 
Lo shampoo mi è sembrato molto leggero e dal profumo piacevolissimo di cocco, ma non ho notato particolari caratteristiche positive in più agli altri shampii, oltre al fatto che lasci un piacevole odore di cocco, appunto.
Per quanto riguarda il balsamo, che dovrebbe essere il punto forte della “creazione”, vi dirò che mi ha lasciata perplessa. Prima di tutto ho fatto solo un paio di applicazioni, quindi la  mia recensione è valida in parte, ma certamente vi terrò aggiornate, però, non amo i balsami che si applicano senza risciacquare, perché avendo le lunghezze davvero secche ne applico davvero molto da tenere in posa anche una decina di  minuti e poi risciacquo. Applicando solo il balsamo Mikkimore non sono riuscita a districare i miei capelli che essendo lunghissimi e secchi tendono ad annodarsi, quindi ho dovuto applicare un balsamo molto più intenso e a fine risciacquo, per provare, ho applicato pochissimo balsamo MikkiMore prima di asciugare i capelli, ma non ho trovato sostanziali differenze.
Peccato! Avrei davvero avuto bisogno di un prodotto rigenerante per le mie lunghezze stressate da decolorazioni, mare e piscina! Sono curiosa di sapere se anche voi avete provato quest prodotto.
In ogni caso mi informerò sulla corretta applicazione e vi terrò aggiornate!

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