Shorts in jeans e racconti d’autunno

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La felicità è nelle piccole cose. La maggior parte delle volte in tutte quelle che consideriamo ovvie, che diamo per scontate. Io amo i film, mi piace guardarli, vedere la vita raccontata da occhi esterni che corre su un maxi schermo perché è lì, ci insegna e ci da spunti, quando i racconti fanno ridere o fanno piangere, quando smuovono qualcosa, sono quelli i film che mi piace vedere. Siamo sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo e di diverso quando tutto quello di cui abbiamo bisogno è spesso a portata di mano e non ci accorgiamo di quanto le nostre abitudini di cui spesso ci lamentiamo, ci rendano ciò che siamo. Anche aver voglia di cambiare può diventare un’abitudine. Io amo leggere film, mi piace immedesimarmi, immaginare, riscaldare le parole che leggo e creare quei mondi, fatti di caratteri e spazi bianchi, perché in una pagina, fra carta ed inchiostro, ci sono mille segreti. Mi piace pensare che il mio spazio virtuale sia un cocktail, di racconti, esperienze, storie e fotografie, di outfit. L’autunno è arrivato, ed è il mio periodo preferito in cui amo rifugiarmi in tisane calde, pomeriggi sul divano, cinema, libri e film. Non importa se siano comici, drammatici o siano commedie c’è sempre una sfumature che mi colpisce, così come è successo con “Colpa delle Stelle” il film che ha fatto commuovere il mondo, “perché alcuni infiniti sono più grandi di altri infiniti” e mi piace immaginarlo così un infinito, imparare a vivere le cose intensamente per il tempo che avranno, perché troppo spesso una visualizzazione, un online su whatApp cambia le nostre scelte. Poi ci sono quei film che fanno ridere sì, ma che ti raccontano tanto, un po’ come “Fratelli Unici”, che ho visto in anteprima, al cinema, in quei momenti in cui hai voglia di vivere un’altra storia, a luci spente, attraverso la luce di un proiettore. Siamo troppo impegnati a cercare ciò che ci manca per accorgerci che tutto quello che vogliamo, probabilmente, è lì. Guardare attraverso gli occhi di un bambino, perché in pochi se ne ricordano di quanto possano essere chiare le cose viste dagli occhi dei bambini, “I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?” Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Allora soltanto credono di conoscerlo.” (cit. Piccolo Principe) Oggi è il primo ottobre, la giornata in cui ho la serenità di pensare al cambio di stagione, pensare ai maglioni avvolgenti di lana da sistemare nell’armadio e di perdermi in storie raccontate, che siano libri, che siano film o siano racconti da blog, perché poi, a modo mio, le racconterò a voi.

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