Fashion Blogger significato

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Così. Più passa il tempo, i giorni, i mesi, gli anni, più questa parola diventa “normale”, utilizzata, ma a volte fumosa ed incerta. E così, reduce da tante chiacchierate della serie “ma che significa, quindi, essere una fashion blogger?” o la classica domanda “quindi che fai?” In una pausa studio notturna ho fatto una piccola ricerca sul web su questi dubbi e perplessità alla ricerca di qualcuno che avesse chiara una risposta, perché io che la vivo quotidianamente ho tutta una mia teoria. Mi sono sorpresa ed ho trovato anche risposta da Wikipedia che spiega come, essere un fashion blogger , significhi “aggiornare con costanza un diario online inerente la moda”. Punto. Ed è, secondo me, la spiegazione, più semplice, diretta e corretta che possa essere data. Quindi sia chiaro, non bisogna essere Miss Italia, una modella, no, non c’è bisogno di una laurea per aprire un blog, né di studi, ovviamente il fatto che qualcuno possa aver anche studiato ciò di cui parla può essere un aiuto, senza  dubbio, ma avere un blog vuol dire anche avere la libertà di scrivere, giorno per giorno, un diario personale che può essere sbirciato da tutto il mondo. Primo punto, che si chiarisce e che spesso vive di una vita contorta, tutti siamo potenzialmente (fashion) blogger. Dubbi e perplessità su come guadagni un blog, se sia lecito oppure no il guadagno, se sia oppure no un lavoro è la domanda successiva che ci si chiede sempre.  Quindi, svelato il primo arcano sul fashion blogger possiamo andare avanti, con il secondo. Sì, i blogger guadagnano e sì, lo fanno attraverso un sito web. Rispetto tutte le persone che hanno un lavoro “difficile”ed “impegnato” che si alzano presto la mattina e che probabilmente non amano il proprio lavoro, ma a volte è anche questione di scelte, di coraggio, fortuna e forse anche imprudenza. Perché un giorno decidi che l’80% percento della tua giornata lo dedichi a qualcosa in cui pochi credono, ma credere di farcela è già mezza vittoria. Ed ecco che il passaggio successivo sul web è “io odio i fashion blogger” un particolare, intenso sentimento che parte da un grande numero di persone che durante il proprio tempo libero concentra il proprio odio verso questa figura e la difesa è sempre la stessa, sia chiaro non è invidia. E’ la classica storia della volpe che non arriva all’uva e dice che è acerba, ma dicono non sia così. Eppure, alzi la mano chi non vorrebbe un biglietto vincente di “Turista per sempre” (paragone un po’ eccessivo, ma rende l’idea) vincere un gratta e vinci è fortuna, cavolo se solo lo avessi grattato io avrei vinto. Costruirsi il “lavoro dei sogni” non lo è, un po’ di fortuna c’è sempre, ma è qualcosa che si costruisce nel tempo e sì, se potenzialmente siamo tutti blogger, tutti potremmo lavorare così. Ci ho pensato, tanto, e non sono convinta che non sia invidia soprattutto quando negli ultimi giorni mi sono trovata a leggere qualche commento fra le ultime foto di Chiara Ferragni ad Harvard. Sì, perché The Blonde Salad per Harvard è un “caso” da studiare. E giù commenti ed insulti perché “dove stiamo andando a finire” – “vai a lavorare” – “vai a studiare” e pensieri simili. Perché sì, la moda è una cosa futile, ma in Italia dovremmo essere consapevoli di quanto sia importante economicamente, e poi sì, ad Harvard è un caso di studio perché loro, probabilmente, sono 10 passi avanti a noi. Quello che studiano ad Harvard noi lo ignoriamo, probabilmente fra dieci anni quando si parlerà del cambiamento della comunicazione in qualche libro saranno tutti d’accordo, così come oggi vogliono andare a vivere tutti in America perché lì è tutto più bello (e ci sarà anche un perché). Poche parole quindi per il significato fashion blogger: avere un diario virtuali che parli di moda, in tutte le sue forme.

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