Glamour #BeautyReporter oppure no?

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Sono stata prolissa. (Ve lo anticipo)

Probabilmente sono fra le poche blogger che non vi hanno avvisata dicendovi sono una delle #BeautyReporter di Glamour. Dovevo esserlo, ma. Mi piace il rosa, i cuori, lo zucchero filato, le gonne a ruota e ho un’indole piuttosto tranquilla. A volte. Io non amo la polemica, non quella fine a se stessa tipica del web, ma a volte mi dico anche che: se ho deciso di aprire un mio blog dove dire la mia opinione, beh, a volte, è anche giusto dirla. Essere neutrale è anche un po’ avallare ciò che accade, e succede troppo spesso.

Diamo le dovute informazioni preliminari, sono una fan di Glamour e lo sono sempre stata, una di quelle ragazze, non troppo  diverse dalla ragazza “normale” che ama i jeans a vita bassa nel periodo che sono di moda, che comprava Glamour, Elle, Vogue e tutte le riviste ricche di immagini piene di ispirazioni. Sono anche sempre stata una ragazza che amava la lettura e non sostituirebbe mai un libro cartaceo con un e-book, il profumo delle pagine, la consistenza di un libro reale, è tutta un’altra cosa. Ma la verità è anche un’altra e, nonostante io ami la tradizione, esiste il web, e da blogger, ne sono fan e spesso, ormai, le ispirazioni le trovo sfogliando pagine virtuali, blog e non acquisto più riviste. Forse sono un caso isolato, o forse no, ma non è questo il punto, o forse lo è, ma in parte.

Il punto è Glamour, in questo caso, come poteva essere Pinco Pallino. Quando la rivista ha coinvolto sempre di più le blogger nei propri progetti di comunicazione ho apprezzato ancora di più la rivista. Riuscire a capire ciò che succede e utilizzarlo a proprio vantaggio è un’opportunità ed un rischio ma spesso un atteggiamento intelligente, o forse una rivista che si trova “costretta” ad evolversi. Così, diverse volte, sono stata coinvolta nei loro progetti. L’ultimo qualche mese fa. Sono stata contattata dalla redazione della rivista per un nuovo progetto Glamour #BeautyReporter, è inutile che io ve lo dica: quando apri la tua casella mail ed hai un contatto da una redazione così importante è un’iniezione immediata di gratificazione, senti che tutto quello che hai fatto è servito a qualcosa e che probabilmente qualcuno ha notato te, proprio te. Il sogno di una vita che si realizza e tutta una serie di momenti perfetti che si cristallizzano. Il sogno si infrange presto. Ha notato te e tutto il mondo blogging.

BeautyBlogger è un progetto che coinvolge circa 150 ( o mille) blogger che gratuitamente e liberamente pubblicano contenuti su un portale in una sezione creata appositamente per il progetto in cambio di visibilità. Le blogger possono pubblicare sulla propria home del blog un box che riporta al sito di Glamour che ne attesta l’appartenenza al circuito. La promessa di Glamour sono ovviamente collaborazioni, eventi, e visibilità. Ovviamente 150 blogger sul web condividono post relativi al progetto e secondo voi chi è in questo a ricevere visibilità? La delusione da una rivista nota come Glamour è doppia, dopo la promessa di un progetto esclusivo.

In primis ci sono tante cose da chiarire. Non è un problema di non voler collaborare con colleghe blogger, ma anzi, sperare che da parte di Glamour ci sia stata una scelta ponderata e non un’estrazione a caso pur di aver un ritorno di visibilità. O decidi di avere una maxi redazione web minimamente remunerata o se decidi di creare una collaborazione redditizia per entrambe le parti (come prometti) fai una piccola selezione (vedi Grazia.it) scegli poche persone che rappresentino davvero il mood della rivista e crei davvero un ritorno di visibilità incrociato, facendo credere che sia un progetto davvero strutturato non il (secondo) tentativo per raccogliere visite.

Il secondo è aspetto è: tutti si lamentano, tutti partecipano, nessuno fa nulla per cambiare le cose. Mi spiego. Sto per dire una cosa che farà storcere il naso a tutti i non addetti al settore e cioè: sei una blogger, sì, e che fai? Perché dovresti essere pagato? In realtà essere una blogger non significa che dal momento che per passione scrivo sul mio spazio web sono tutti autorizzati ad usarmi.  Semplicemente decido come investire il mio tempo, e per passione scrivo nei miei spazi. Credo nella gavetta, credo che è importante partire dalle piccole cose, ma preferirei fare fotocopie gratuitamente in redazione, e non essere semplicemente scelta per far numero. In molte ci lamentano di questa situazione ma poche volte proviamo a far qualcosa per cambiare le cose. Far parte di un progetto così resta inutile per entrambe le parti. Il problema di base è che noi blogger non siamo brave a cooperare. E’ un mondo nuovo dove sembra tutto possibile e dove da un giorno all’altro è possibile conquistare il mondo e per questo molto spesso non ci alleiamo ma tendiamo a farci muro l’una con l’altra. Come tutte avrei subito voluto accettare una collaborazione con Glamour, proprio come in realtà, in un primo momento, ho fatto, ma poi l’ho trovato un progetto disorganizzato. Se avessimo deciso tutte insieme avremmo potuto “cambiare” il progetto, purtroppo ognuna di noi sa che ci sarà sicuramente qualcuno che dirà di sì e lo sa anche Glamour, il tuo no sarà il sì di qualcun altro e da qui un circolo senza fine che non farà cambiare mai questa situazione. Purtroppo rimarrà tutto invariato fin quando decideremo di accettare sempre le cose, anche quando non ci piacciono, sperando che qualcosa cambi. In tutto c’è sempre un’opportunità da cogliere, purtroppo il tempo però non è illimitato e dovremmo imparare a selezionare e a scegliere in cosa investire il nostro tempo. Ricordiamoci che l’unione fa la forza e fa anche la differenza. Ad ognuno le proprie conclusioni.

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