Rimini d’Inverno: cartolina di fine Febbraio

01a Rimini d'inverno

Rimini d’inverno, cartolina di fine febbraio

 

E fu così che mi trovai a Rimini d’inverno, in un tiepido week end di febbraio. Affascinata dall’idea del mare d’inverno mi sono avventurata in una breve vacanza immaginandomi di passare le giornate tra desolate spiagge vuote e bassi nuvoloni. Ma non è stato così. Sono stata, invece, smentita da una città tutt’altro che sopita, ricca di cose da fare e da vedere anche ad ombrelloni chiusi.

La prima cosa che ho scoperto sono state le radici romane del centro storico della città. Il cuore di Rimini, infatti, si caratterizza per la presenza di imponenti monumenti di matrice romana. Quello più romantico è il Ponte di Tiberio, che collega il centro con il Borgo San Giuliano, un vecchio borgo di pescatori che negli ultimi anni è stato riqualificato e – in parte – dedicato al riminese più famoso della storia: Federico Fellini. Il Borgo è veramente un luogo insolito, le case sono piccole e colorate, con le facciate ricoperte da murales che riprendono le scene di vita dei vecchi borghigiani e molte scene felliniane. Ripercorrendo il Ponte in direzione inversa mi sono ritrova sul corso D’Augusto, l’arteria principale (la via dello shopping) che porta all’altro simbolo romanico della città: l’Arco d’Augusto.

Questo monumento è veramente imponente ma soprattutto è circondato da un parco che ti porta sino al mare. Dopo 20 minuti di passeggiata mi sono ritrovata, infatti, sul lungomare; l’ho percorso in direzione del porto con l’aspettativa di trovare la grande Ruota Panoramica di cui avevo sentito molto parlare. Purtroppo sono rimasta delusa perché la ruota è in manutenzione, ma mi è stato detto che dovrebbe essere pronta per Pasqua. Al porto ho trovato quell’atmosfera che avevo solo immaginato. Era di domenica e su piazzale Boscovich, adiacente al porto, i pescatori vendevano il pesce direttamente dalle loro imbarcazioni. Risalendo il porto s’incontra un imponente faro, prima di rientrare – attraversando un ponte – nel centro storico. Ultima tappa della mia mattinata riminese è stata la Domus del Chirurgo, la casa di un medico che esercitava nel II secolo d.C.
Con un solo biglietto è possibile visitare sia la Domus sia il Museo della Città, dove sono conservati 150 strumenti utilizzati dal medico romano.

Alla fine, dopo tanto camminare… mi sono concessa una piadina. Niente era come me l’ero immaginato.

 

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Approfondimenti sulla Domus del Chirurgo 

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