Cina diario di viaggio, da Chengdu ai templi di Qingcheng

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with p5 preset

‘Ci sono due cose durevoli che possiamo sperare di lasciare in eredità: le radici e le ali.’

– Proverbio Cinese

Così. Prima di ogni partenza, prima di ogni viaggio, prima di provare i sapori, i colori, e le usanze di una nuova terra. Prima di immergermi, sentire, ascoltare. Ricorda sempre da dove vieni, ed abbi il coraggio di volare lontano. La mia vita me la immagino così, da sempre, con quella salda consapevolezza che mi fa pensare alla ‘casa’ dalla quale vengo, e con la stessa libertà e meraviglia negli occhi, di scoprire tutto, come fosse la prima volta, senza avere pregiudizi. Innamorarsi, ad ogni viaggio.

Quando mi scrivete: è possibile che tu ti sia innamorata ad ogni viaggio? Ti piace tutto, così intensamente? No. Non mi piace tutto allo stesso modo, ci sono cose che nel tempo ho preferito ad altre, ma sì, di ogni luogo mi sono innamorata di qualcosa, perché quando decidi di vivere con gli occhi di chi ha voglia di sperimentare, quando ogni viaggio sembra una vita, fatta di abitudini che si consolidano anche in soli cinque giorni, di gruppi di persone diverse che raccontano ed arricchiscono un viaggio, ecco, al ritorno tutto diventa un ricordo magico.

La Cina. Cosa è stata per me. E’ questo il diario di viaggio online che mi piace avere, raccontarvi le sensazioni personali che mi ricordano cosa significhi trovarsi dall’altra parte del mondo. E’ stato un viaggio intenso, di quelli che prendono rapidamente il proprio ritmo, i propri orari. Ti abitui a mangiare con le bacchette a colazione, pranzo e cena, quando sai che ogni giorno ti aspetterà un’incessante appiccicoso caldo umido e dovrai affrontare migliaia di gradini verso i templi. Quando l’odore acre dell’incenso pizzica il naso, ecco, sai di essere lontano da casa.

Cina, diario di viaggio, la partenza con Cathay Pacific

Processed with VSCO

Amo viaggiare in aereo. Potreste non credermi, ma è un momento che mi piace particolarmente soprattutto per le tratte lunghe. Mi piace indossare i calzini e camminare scalza in aereo, mi piace scegliere film, quasi come se l’obiettivo primario del mio viaggio fosse restare chiusa ore in isolamento, senza wifi ed aggiornarmi su tutti gli ultimi film. Mi piace mangiare in aereo (so che sarete perplessi) ma probabilmente è perché lo collego all’idea del viaggio. Sono entusiasta. Non importa quante volte io sia stata in aereo (ho da poco superato quota 80 voli, non è un grande numero, ma per me è un grande traguardo) ed ogni volta salgo a bordo con lo stesso entusiasmo. Questa volta ho viaggiato con Cathay Pacific e la sua filosofia del #lifewelltravelled e ricordo ancora uno spot a bordo ‘Life writes best stories’ ed è proprio così: la vita, scrive le storie più belle.

Il mio viaggio inizia con un brindisi a bordo, un selfie e la voglia di aggiornaci online dall’altra parte del mondo, ad Hong Kong, prima di prendere un nuovo volo verso Chengdu. Mi sento di essere un contrasto. Amare i tramonti, le cose semplici, la vita a piedi scalzi fatta di cose da assaporare, ma allo stesso tempo amare quei momenti in cui ci si sente coccolati, viziati, perché ogni viaggio è un po’ così, un mix di cose impossibili e possibili, un sogno che si avvera, una destinazione tanto attesa.

Pronti. Si allacciano le cinture.Il familiare chiacchierio di lingue diverse, poco prima del decollo,  mi fa sentire a casa. Le hostess rapide sistemano gli ultimi bagagli, chiudono gli schermi e passano a passo spedito nei corridoi. La corsa, poco prima di decollare. In volo. Mi aspettano ore fra le nuvole, affacciata all’oblò. Hong Kong sto arrivando.

 

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Cina diario di viaggio, pause in Cathay Pacific Lounge prima dell’arrivo

Da sempre, in viaggio, assaggio qualsiasi cosa. Appena arrivati ad Hong Kong abbiamo atteso il nostro volo per Chengdu nella Lounge di Cathay Pacific, un ambiente molto ricercato, fatto di dettagli naturali e tanto legno. E’ come se i sensi si affinassero prima di ogni arrivo a destinazione. Cerco di cogliere le differenze, i profumi, gli odori. Tento di memorizzare, di prendermi quel tempo, un po’ come si vedrebbe in un film, in cui con le mani toccano la superficie di ogni cosa, con un flebile rumore di sottofondo. Della pausa in lounge ricordo di aver amato i centrifugati, ho fatto una super riserva di quelli all’anguria.

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Cina diario di viaggio, arrivo a Chengdu

“Chi torna da un viaggio non è mai la stessa persona che è partita” – Proverbio Cinese

Dovrebbe essere quella consapevolezza che a prescindere dalla destinazione dovrebbe convincerci a partire: il viaggio insegna, trasforma, plasma, ti porta a vedere e scoprire il mondo, quello stesso mondo pieno di insegnamenti di cui la storia racconta. Sono stata a Chengdu e me l’aspettavo diversa. Mi immaginavo il cuore antico della Cina, quella che risuona della musica cupa e rilassante del flauto di bambù, quella di Mulan e dei templi. Chengdu invece è moderna, con il suo skyline di grattaceli, con i suoi colori freddi da città, i suoi palazzi a vetrate, le sue strade ampie ed il suo caotico traffico. Per i cinesi Chengdu, con i suoi 4 milioni di abitanti è quasi una città piccola, per me immensa.

Capitolo 1. 你好 – Nǐ hǎo

La cosa più bella di un viaggio è viverlo con persone del luogo che possano raccontarti e farti sentire parte di qualcosa totalmente diverso da te. Fiore è riuscita in questo, la nostra guida (rappresentate dell’ente turismo cinese in Italia) e compagna di viaggio, che giorno per giorno, come fossero piccoli capitoli di una storia da raccontare ci ha insegnato a conoscere la Cina, i suoi abitanti, gli usi ed anche qualche parola che abbiamo ripetuto in continuazione in ogni dove ed in ogni momento, per sentirci parte di qualcosa. Ni hao. Ciao. E’ qui che comincia ogni storia.

La prima impressione che ho avuto della Cina: è disorientante. Non poter capire nulla di ciò che è scritto ed avere immense difficoltà a comunicare, quasi nessuno parla inglese (almeno dove sono stata io). Anche ‘sorry’ in Cina diventa una parola misteriosa. Il primo momento in cui ho modo di conoscere Chengdu è dall’alto sulla Sichuan tower, in un ascensore in vetro panoramico e poi su in cima. L’aria è umida, gli occhi sono secchi, si appiccicano, per me è il mio tipico segnale della stanchezza al mio primo giorno di cambio fuso-orario.In viaggio non esiste stanchezza, la voglia di scoprire è sempre più grande. Sulla cima della torre di Chengdu c’è ‘il corridoio dei desideri‘ una scritta cinese lo racconta, talismani appesi con frasi, pensieri e desideri di chi sogna, ancora (per fortuna).

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Cina diario di viaggio Chengdu (1)

Processed with VSCO with c1 preset

Capitolo 2 – ‘Mă màn māma mà mă Niú Niù niūniū niú niû’ – Scioglilingua cinese

Sfido, io, a pronunciarlo. E’ la nostra seconda lezione di Cinese, un po’ come le apparenze, la lingua cinese è difficile e non è quello che sembra, ogni intonazione, sfumatura, raccoglie un significato. Ogni giorno sembra di sentirsi più vicini ad una cultura così particolare e lontana dalla nostra. Io ho trovato il mio mondo e la mia dimensione a Chengdu, nel suo mercato. Lì ho trovato un po’ di quel profumo di oriente che mi aspettavo di ritrovare in Cina, le lanterne e le luci che ti ammaliano, il profumo intenso dello street food. Chiacchiericcio incomprensibile di persone che passeggiano intorno a me, lanterne luminose e scie di luce magiche. Ideogrammi. Non importa se non ne capisco il senso, li trovo affascinanti. Ho trovato la bottega di un’artista, lì dove c’era ogni forma di pennello e gli ideogrammi avevano il fascino di una calligrafia personale. Souvenir, sorrisi, persone, fotografie, perdersi.

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with p5 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

 

Processed with VSCO

Capito 3 – 你好嗎 Ni Hao Ma? – Come stai?

Diventa la nostra consuetudine, ogni giorno, negli spostamenti, impariamo una nuova parola, oppure frase. Ho quasi la sensazione di poter comunicare, anche in Cina. Partiamo dalle piccole cose e dai gesti. Sappiamo che quando devi porgere qualcosa devi farlo con entrambe le mani, è segno di cortesia, ed in Cina la gentilezza è importante. Oltre al luogo devo raccontarvi queste cose perchè nel mio ‘diario di bordo’ per capire un posto è importante.

A molti pensieri seguono poche parole. – Proverbio Cinese

Chengdu, raccontata dalle foto.

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Processed with VSCO

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO

Formaggio di soia e radice di fiore di loto

Processed with VSCO with c1 preset

Cina diario di Viaggio: verso Mount Qingcheng

Capitolo 4 – 謝謝 Xièxiè – Grazie

Sono tutte le parole di cui avete bisogno in Cina, per cominciare. Ciao, come stai, grazie. Perché la gentilezza è fra le cose più importanti. Il nostro viaggio procede, verso la montagna di Qingcheng, siamo nella provincia di Sichuan, un luogo importante per la religione taoista perchè si racconta che fu il luogo dove  studiò l’imperatore giallo e i suoi templi, oggi, fanno parte del patrimonio dell’UNESCO. E’ stato il mio luogo preferito durante il mio viaggio in Cina. Ricordo il viaggio, la partenza da Chengdu per raggiungere il monte, poco fuori città. La sensazione che ho avuto davanti a questi paesaggi è stata di un’intensità tangibile. Un luogo di culto per le persone del posto, non mi è capitato di vedere quasi nessun occidentale ed è stato bello. Immagina una musica cinese, il suono del flauto di bambù, il rumore della cascata, il verde e poi un dondolio di una nave per raggiungere l’altro lato del fiume, per raggiungere il tempio.

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with m3 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Capitolo 4 – La Fortuna del 9 e la sfortuna del 4 secondo i cinesi

Fiore ogni giorno ci racconta qualcosa, sono delle curiosità che difficilmente troverete altrove. Io ricordo bene il momento in cui abbiamo raggiunto la cima del tempio, su oltre 1000 gradini, contandoli, le rampe di scale avevano sempre numeri che rappresentassero il significato di fortuna, o ricchezza. Per i Cinesi è molto importante e ci credono molto. Io ricordo tutto del nostro viaggio, ricordo il ponte di legno sospeso sull’acqua, la nave, la funivia ed un’infinità di gradini, lì dove parlavamo di religione e di fortuna. Mi hanno chiesto una foto, salendo sul tempio, secondo i Cinese il mio aspetto diverso, il mio essere occidentale con i capelli biondi avrebbe portato loro fortuna (e via di selfie). Una curiosità, il 9 è il numero perfetto in Cina, il 6 significa che tutto va bene, 8 porta con sè abbondanza e ricchezza mentre è il 4 è il numero sfortunato perchè la sua pronuncia, in cinese, ha il suono come quello della parola morte.

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with g3 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Capitolo 5 – 好 Hao – Bene

Non avrei potuto chiudere il post al capitolo 4, soprattutto parlandovi di Cina. Proprio per questo la concludo con la parola bene. I cinesi  hanno un approccio saggio e positivo alla vita, tutto ha sempre una soluzione, per cui non è importante preoccuparsene, e se non dovesse averla non è importante preoccuparsene ugualmente. Io porto nel cuore il sapore del cibo, ricordo anche i loro snack noccioline e miele, i suoi colori intensi, il verde dei suoi monti, i suoi templi. Spero che questo viaggio fatto di foto e racconti vi sia piaciuto, spero di avervi fatto percepire gli odori del cibo del mercato, il sapore caldo del tè ai fiori di jasmine, l’aria umida e appiccicosa ed il caldo incessante. La Cina è un po’ questo, e molto di più.

Processed with VSCO with p5 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with g3 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with m5 preset

Processed with VSCO with c1 preset

 

Il mio hotel a Chengdu – The Temple House

Processed with VSCO with g3 preset

Processed with VSCO with g3 preset

Processed with VSCO with c1 preset

Processed with VSCO with g3 preset

You May Also Like